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SET

Come evitare le truffe luce e gas più comuni

Ogni anno migliaia di famiglie italiane sono vittime di truffe inerenti alla stipula di contratti luce e gas. Non bisogna assolutamente sottovalutare questo fenomeno, poiché al contrario di quanto si pensi, le persone coinvolte risultano essere di tutte le fasce di età. Ecco elencate di seguito, le più comuni truffe, affiancate da qualche consiglio per arginarne l’efficacia.

Truffe telefoniche

Le truffe telefoniche sono forse le più pericolose, a volte rispondendo con un semplice “Si” ad una domanda random si può cadere nell’inganno. Infatti, talvolta la risposta può essere applicata dai truffatori ad una registrazione avente in realtà una domanda diversa, così facendo possono simularne il consenso per un nuovo contratto di fornitura di luce e gas, anche laddove non siano riusciti in realtà ad ottenerlo.

Altri casi riguardano le chiamate di aziende private che spacciandosi per funzionari di istituzioni pubbliche, con la scusa di procedere a controlli sulle utenze, cercano di estrapolare i dati dell’utente e soprattutto il codice POD (che identifica il contatore) attraverso il quale possono liberamente avviare qualsiasi pratica a nome dell’intestatario.

I consigli per arginare tali truffe sono:

  • Non dire “si” nelle telefonate fin quando non si è sicuri con chi si ha a che fare
  • Per raccogliere informazioni sull’interlocutore, è consigliabile rispondere alle domande con altre domande
  • Non comunicare mai i propri dati identificativi e soprattutto il POD
  • Anche nel caso in cui fossi interessato al prodotto offerto, prima di procedere alla conferma della proposizione contrattuale richiedi la documentazione completa via mail

Truffe agenti porta a porta

Un’altra tipologia di truffa sui contratti di luce e gas molto diffusa è quella dei falsi rappresentanti porta a porta.

Negli ultimi anni sono aumentate le segnalazioni alle forze dell’ordine di truffe effettuate da finti venditori di pacchetti energetici vantaggiosi. Persone che troppo spesso bussano alla porta e approfittano del malcapitato di turno, raggirandolo con la scusa di verificarne le ultime bollette, affinché possa convincersi che sta pagando troppo, col solo scopo di estrapolarne i dati personali ed il POD. Questa truffa oltre a danneggiare le persone colpite, ha reso meno credibile il lavoro dei veri “agenti” che lavorano per le società di fornitura energetica e che adesso devono affrontare il giustificato scetticismo degli utenti.

I consigli per arginare tali truffe sono:

  • Pretendere sempre il tesserino dell’incaricato che si presenta al vostro domicilio
  • Impedire che gli agenti di vendita entrino in casa vostra
  • Se qualcuno si presenta a nome di un’azienda, bisogna sempre visionare il badge
  • Diffidare sempre dagli agenti che sostengono che sia obbligatorio cambiare contratto
  • Il cliente è sempre libero di aderire o meno alle offerte proposteo
  • Si raccomanda di non accettare nessuna transazione economica a domicilio
  • Per quanto riguarda le verifiche del contatore sul posto, che vengono effettuate periodicamente, il personale qualificato dell’azienda di distribuzione, è sempre munito di tesserino plastificato con foto e dati essenziali per il riconoscimento.
  • Non sottoscrivere nulla al momento della visita, ma chiedete di lasciarvi la documentazione contrattuale che analizzerete con calma e nel caso li ricontatterete.

Nel caso in cui questi consigli non siano risultati utili ad evitare la truffa, o magari abbiate stipulato un contratto senza prestare troppa attenzione, è lecito informarvi che per legge il consumatore può far valere il diritto di recesso entro 14 giorni dal consenso. E’una procedura ufficiale con cui ci si può difendere dal raggiro, basterà infatti inviare entro i termini citati una lettera di disdetta via fax, raccomandata o posta elettronica al nuovo gestore.