Stai per trasferirti in una nuova casa e non sai se richiedere una voltura o un subentro per le utenze? Questa è una delle domande più frequenti che ci si pone durante un trasloco. La confusione è comprensibile, ma scegliere l’opzione sbagliata può costarti tempo e denaro. In questa guida ti spieghiamo tutto quello che devi sapere per prendere la decisione giusta.
La differenza tra voltura e subentro è fondamentale e dipende dallo stato del contatore della tua nuova abitazione.
La voltura si richiede quando il contatore è ancora attivo. In pratica, l’utenza è ancora intestata al precedente inquilino o proprietario, e tu vuoi semplicemente cambiarla a tuo nome mantenendo il contratto esistente. Il servizio non viene mai interrotto.
Il subentro, invece, è necessario quando il contatore è stato chiuso dal precedente occupante. In questo caso devi riattivare l’utenza, stipulando di fatto un nuovo contratto. Il servizio viene riattivato dopo la richiesta.
Opta per la voltura delle utenze quando:
La voltura è particolarmente indicata per chi deve trasferirsi velocemente e non può permettersi giorni senza elettricità o gas. È la soluzione più rapida quando subentra in un’abitazione dove qualcuno viveva fino a poco tempo fa.
Il subentro è obbligatorio quando:
Molti sottovalutano il fatto che il subentro offre un vantaggio importante: la libertà di scegliere da zero il fornitore e l’offerta più conveniente per le tue esigenze.
I costi di voltura e subentro variano in base al fornitore e al tipo di mercato (libero o tutelato).
Costi della voltura:
Costi del subentro:
I costi vengono generalmente spalmati sulle prime bollette. Alcuni fornitori nel mercato libero offrono promozioni che azzerano o riducono significativamente questi oneri per i nuovi clienti.
Prima di decidere tra voltura e subentro, devi assolutamente verificare lo stato del contatore. Ecco come fare:
Il codice POD per l’energia elettrica e il PDR per il gas sono identificativi univoci del punto di fornitura. Li trovi sul contatore stesso o nelle vecchie bollette eventualmente lasciate nell’abitazione.
Che tu debba richiedere una voltura o un subentro, prepara questi documenti:
Per la voltura ti servirà anche il consenso scritto del precedente intestatario, oppure una dichiarazione di subentro nell’immobile con copia del contratto di locazione o rogito.
Il momento del trasloco è l’occasione perfetta per valutare le offerte del mercato libero dell’energia. Se devi fare un subentro, hai carta bianca: puoi confrontare decine di offerte e scegliere quella che ti fa risparmiare di più sulla bolletta.
Anche con la voltura, nulla ti vieta di cambiare fornitore subito dopo, ma perché fare due pratiche quando puoi farne una? Nel caso del subentro, scegliere direttamente il fornitore più conveniente ti fa risparmiare tempo e burocrazia.
La scelta tra voltura e subentro non dipende da te, ma dallo stato del contatore. Se è attivo, dovrai fare una voltura; se è chiuso, un subentro. Ora che conosci costi, tempistiche e procedure, puoi affrontare il trasloco con maggiore consapevolezza.
Ricorda: il trasloco è il momento ideale per rivedere le tue utenze e scegliere l’offerta più vantaggiosa. Non lasciare che la fretta ti faccia perdere l’opportunità di risparmiare centinaia di euro all’anno sulla bolletta energetica.
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